Non dare da mangiare ai troll!

Non dare da mangiare ai troll!

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No, non sto parlando delle figure mitologiche che popolano la foresta.
Quindi chi sono i troll che si incontrano online e come comportarsi con loro?

Chi sono i troll

Wikipedia ha sempre una risposta a tutto: “Soggetto che interagisce con gli altri tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o senza senso. Il suo unico obiettivo è quello di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi.” Alt, questo non significa che chiunque abbia idee diverse dalle nostre sia necessariamente un troll: utilizziamo questo termine nel modo corretto.

Come si comportano

Lo scopo del troll è semplice: provoca con la speranza che gli altri utenti perdano la pazienza e reagiscano in malo modo.
Comportamento senza senso? No, se si pensa che a risposta segue altra risposta. Più mi attacchi e più io reagisco e magari ti attacco a mia volta. Vediamo chi cede prima? Io no di certo, tempo ne ho e mi troverai sempre con la risposta pronta.

È così che si creano le flame war, le “guerre di fiamme” alimentate dai botta e risposta polemici. Queste sì che non hanno senso.
Non commettere però l’errore di pensare che il troll agisca sempre in modo plateale e che quindi anche riconoscerlo sia semplice. Il troll è subdolo e non inizierà mai un attacco in modo forte, chiaro e appariscente. Spesso il suo primo messaggio è un innocuo commento poco chiaro o semplicemente poco gentile.

In realtà poco importa come inizia: se si prosegue non finirà mai bene.

I messaggi tipo

Come ho scritto prima, è importante non confondere chi ha semplicemente una giornata no da chi è realmente un attacca brighe.

Generalmente il troll lancia l’esca nei seguenti modi:

  • Pubblica un messaggio sgarbato o gratuitamente offensivo
  • Pubblica contenuti confusi e senza senso
  • Commenta lasciando messaggi volutamente fuori tema
  • Commenta con messaggio disinformativi
  • Lascia critiche distruttive e disinteressate
  • Polemizza cercando i consensi degli altri utenti

Ma perché?!

Sono così tanti i motivi che, se non si presta attenzione, rischiamo di diventare troll anche noi.
Si parte dal classico “tanto non mi vedono” per arrivare alla ricerca di attenzione. C’è chi semplicemente si diverte così e chi soffre di disagio personale. C’è chi ha bisogno di controllare i giochi e chi vuole sfogare il nervosismo. Oppure c’è chi desidera attaccare una persona o un gruppo in particolare.

Altri protagonisti di questo racconto

Per fortuna abbiamo altri protagonisti in questa storia, cinque personaggi che giocano ruoli fondamentali:

  • il Foraggiatore: è colui che risponde e alimenta i messaggi provocatori dei troll
  • il Cacciatore: non inizia mai il conflitto, ma spera di essere coinvolto per poter rispondere a tono
  • il Nobile: ignora il troll esprimendo pubblicamente il suo disappunto
  • il Moderatore: arriva come un eroe cercando di mediare il problema per soddisfare tutti i coinvolti
  • lo Spettatore: è colui che si allontana dalla discussione e non commenta più, ma continua a leggere

Non sono tutte figure positive e utili, hai notato? Alcuni sono semplici troll con trucco e parrucco.

Come comportarsi quando si incontra un troll

Regole 1, 2, 3, 4 e 5: mai dare da mangiare ai troll!

Ignorare è importante, resistere alla tentazione di rispondere è essenziale.
Come reagirai a questa situazione? Alimenterai la “guerra di fiamme” o la lascerai spegnere per mancanza di ossigeno?

È vero, c’è sempre il moderatore che ha il potere di “chiudere la bocca” al troll ed eventualmente di cacciarlo dalla discussione, ma ricordati che ci sono anche altri personaggi in questa storia.

Tu che ruolo interpreterai?

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